la città è troppo bella….ci ritorno volentieri e guardate le immagini…buon viaggio










la città è troppo bella….ci ritorno volentieri e guardate le immagini…buon viaggio










San Pietroburgo, città voluta sulle rive del fiume Neva in Russia dallo Zar Pietro I il Grande , ricca di mistero e fascino. Nelle sue strade riecheggiano i suoni della storia, l’allegria e la simpatia dei suoi abitanti, le notti bianche illuminano l’ aria di una chiarore che invita al sogno. Parlare di San Pietroburgo, dell’ Hermitage e dei numerossissimi luoghi e siti che offre alla visita, non basterebbe un giorno intero….Vi invito solo a visitarla se potete (i periodi migliori sono in Giugno, Agosto e Gennaio per chi ama il freddo intenso ma secco). Selezionando questo link a fotografie fatte da me….un piccolo omaggio ad una grande città patrimonio dell’ umanità ed alla sua gente.
Laika, meraviglioso cane di razza meticcia, piena di dolcezza e amore che ha seguito me
e la mia famiglia nella vita ed in ogni viaggio fatto in Europa per 3 anni. Fisicamente aveva alcuni
problemi, tra cui un solo occhio, che superava con un grande animo ed una grande forza e soprattutto
regalando un grande amore senza chiedere nulla altro che affetto.
Vorrei ricordarla qui sul blog…con una lettera
Laika, meravigliosa compagna di tutta la nostra famiglia nella vita e ovunque siamo stati, tu che hai sempre
amato viaggiare godendo delle bellezze della natura col tuo piccolo ed unico occhio sempre pieno di gioia
ed amore per tutti..ora sei partita da sola per quel viaggio che tutti faremo verso l’ eternità, coraggiosamente ed in delicato
silenzio come sei vissuta. Sei stata con noi solo tre anni: un lampo di tempo, ma un infinito per l’ amore che ci hai dato …
Ieri il dolore per la tua scomparsa…Oggi l’ immensa nostalgia di te…domani la gioia di riincontrarti
nell’ eternità.
Buon viaggio piccola e dolce Laika….vai, corri libera nei prati luminosi dell’ eternità, esplora quel meraviglioso
mondo di luce come facevi nella natura…e quando sicuramente ci rincontreremo lassu’ tu ci guiderai volgendoci lo sguardo
con quel tuo piccolo occhio, faro di amore e generosità, per non lasciarci mai più.
Ciao Laika, lontana nell’ eternità ma in noi per sempre.
La tua famiglia.
Orvieto….per le vie di una splendida cittadina d’ arte umbra per respirare l’ aria del medioevo ed assaggiare sapori perduti…buon viaggio.
L’ Abbazia di Monte Cassino un’ opera d’ arte risorta dalle ceneri della guerra….patrimonio per l’ intera umanità. Le immagini parlano da sole… buona visione.
A 66 km. da Cracovia si trovano le località di Oswiecin e Brzezinka, tristemente note con i nomi di Aushwitz e Birkenau, sedi di campi di sterminio nazisti dove trovarono la morte circa 4 milioni di persone, per la maggior parte ebrei e polacchi. Fu il più grande campo di sterminio in Polonia. Patrimonio universale dell’ Unesco è dovere ricordarlo, in quanto vi è stata scritta un’atroce pagina della storia recente. Non si allega alcuna immagine per rispetto… ma l’impatto visivo, lascia sconvolti e supera ogni immaginazione. Per non dimenticare mai!
La cucina polacca è molto buona e ricca di tradizioni. E’ assimilabile a quella dell’Europa Centrale, con influsso di quello che fu l’Impero Austro Ungarico.
Non è raro quindi trovare, tra le varie proposte, il gulasch all’ungherese piuttosto che la wiener schnitzel, la classica cotoletta viennese.
Piatti tipici tradizione polacca: il barszcz (zuppa di barbabietole, tipo il borsch russo), i bigos (piatto con carne e crauti), i pierogi (sorta di ravioli ripieni di carne o formaggi, ) golonka (stinco di maiale al forno), i pyzy (simili agli gnocchi di patate) ed altri piatti tipici. Nella tipica birreria -karczma – vengono servite appetitose pietanze prevalentemente da ragazze nei tipici costumi regionali. accompagnate dalla birra polacca che è ottima e viene servita generosamente in tutti i locali; tra le marche principali la Okocim e la Zywiec.
Bevanda frequente è la vodka : dalla vodka “bianca” alla Zubrowka, nota per un caratteristico filo d’erba che proviene dalla foresta di Bialowieza.
i golabki (piccioncini, polpettoni di riso e carne avvolti in foglie di cavolo, al sugo) ed il tradizionale bigos (crauti stufati con salsicce e carne)
Meta del mio più recente viaggio è stata Zakopane – città della Polonia Meridionale ai piedi dei Monti Tatra. Luogo frequentato in gioventù da Papa Giovanni Paolo II, che usava camminare e immergersi nella meditazione lungo i sentieri delle meravigliose montagne che fanno da corollario ad uno splendido paese. L’ indimenticato Pontefice descriveva la sua Polonia con queste meravigliose parole, che ben si adattano alla bellezza che qui si respira:
” Qui mi sembra che parli con una forza eccezionale
l’azzurro del cielo, il verde dei boschi e dei campi,
l’argento dei laghi e dei fiumi.
Qui il canto degli uccelli mi suona, particolarmente familiare,
polacco…”
Zakopane è inoltre famosa per il turismo e la sua ricettività alberghiera è molto buona. Da segnalare la gastronomia, semplice, legata alle tradizioni montanare, ma preparata con tanta cura e maestria. I piatti si possono consumare in ristoranti tipici accompagnati sia da buona birra che dalla musica di violini a cui fa da sfondo la esibizione di cappelle corali dei montanari in abiti tradizionali.
Caratteristica è la presenza di due trampolini olimpici per salto con gli sci ed ogni anno vi si tengono le sessioni di gare per la Coppa del Mondo della specialità.
Descrivere la città sarebbe lungo…Vi invito quindi a visitarla. Per informazioni utili potere rivolgerVi all’ Ente Turismo Polacco a Roma.
Paese d’ Abruzzo in provincia di Teramo, situato ai piedi del Monte Camicia nel Parco del Gran Sasso e della Laga. Famoso nel mondo per la produzione di ceramiche, tradizione portata agli abitanti del luogo dai monaci Benedettini circa 1.000 anni fa, che sfruttarono l’ abbondanza di argilla presente nel territorio per creare capolavori artistici incomparabili. Una collezione è presente nel famoso museo russo dell’ Hermitage in San Pietroburgo ed in questi giorni a Palazzo Venezia a Roma si tiene una mostra dal titolo ” Le maioliche di Castelli – Capolavori d’Abruzzo dalle collezioni dell’Ermitage”.
Castelli:
Alt. 497 m.s.l.m. -Abitanti : 1.315 – Tel Municipio: 0861.979142
Interessanti :
- La Chiesa di S. Donato in cui si possono ammirare delle mattonelle in maiolica (soffitto e pavimento).
- L’ ex convento dei Francescani (oggi sede di una ricca raccolta di ceramiche di Castelli) del secolo XVII si possono ammirare pilastri in maiolica nel loggiato.
- La Parrocchiale di S. Giovanni Battista, chiesa rinascimentale del 1600, con i resti di un pulpito del XII sec.
Si arriva per autostrada A24 uscita casello COLLEDARA – SAN GABRIELE. Dal casello eguire le numerose e precise indicazioni stradali per arrivare a Castelli.
Un piccolo assaggio di Viterbo, capoluogo della omonima provincia del Lazio. Un tuffo nel medioevo attraverso un magico itinerario che va dal quartiere di San Pellegrino, con le sue incantevoli stradine, Al Palazzo dei Papi su piazza San Lorenzo, dal quartiere di Pianoscarano con la sua magica fontana di Piano, alla Chiesa di San Sisto a quella di S. Maria Nuova con il ritratto del Salvatore Benedicente del XII secolo dipinto su cuoio, Dalla Chiesa di san Francesco alla Chiesa della Verità ( con pitture di Lorenzo da Viterbo) , dal complesso conventuale di Santa Maria in Gradi al Santuario di Santa Rosa, da Piazza Fontana Grande a Piazza delle Erbe, dal Palazzo dei Priori alla Rocca Albornoz ed infine una escursione alla Terme (Bulicame) e ai magnifici paesi intorno.